Come ogni anno, non appena l’estate bussa alla porta, mi tornano in mente ricordi di notti passate davanti alla tv, guardando i film Horror che Italia 1 proponeva, durante tutta la stagione calda, prima il venerdì in seconda serata con “I racconti di Zio Tibia” (‘89/’90), e più tardi il martedì con “Notte Horror” http://www.youtube.com/watch?v=-JSZqrELo5U&feature=related. Ovviamente per noi appassionati di film di paura questi momenti sono stati fondamentali durante il nostro processo di crescita … insomma, ci hanno un po’ traviato! Potrebbero salirmi le lacrime di emozione se trovassi un appassionato come me, commentando le varie pellicole e ricordando aneddoti vari.
Zio Tibia (versione inglese)
Zio Tibia (versione italiana)
Ieri sera, in vista di una serata solitaria in casa, visto che il mio LUI aveva un torneo di racchettoni, mi sono organizzata con un bel dvd e una porzione di spaghetti si riso, comprati alla rosticceria cinese vicino a casa, e mi sono goduta in santa pace un classico (a Stefano non entusiasma il genere): IT, film tratto da un romanzo di Stephen King, Re indiscusso della letteratura dell’orrore.
Anche i non amanti, non possono non conoscere questo fantastico film del ’90, nel quale un Clown malvagio, Pennywise, interpretato dal fantastico Tim Curry, spaventa un’intera cittadina, uccidendo molti bambini. Rimangono indimenticabili le sue frasi: “Lo vuoi un palloncino?” , “Qui galleggiano tutti, e anche se tu, se verrai quaggiù galleggerai!” , che vengono ripetute continuamente durante il film, e che incutono timore, grazie anche alla musica di suspence che fa da sottofondo e dalla magnifica rappresentazione dell’attore, di cui si afferma che l'interpretazione era così realistica e inquietante che, durante le riprese, in molti si spaventavano per davvero ogni qualvolta lui era presente sul set.
Bisogna ammettere che se al giorno d’oggi i Clown hanno perso credibilità come personaggi comici, la colpa è da attribuire a questa pellicola. Il finale del film risulta un po’ ridicolo, in quanto Pennywise diventa una specie di mostro enorme simile ad un ragno. La parte più bella è l’inizio, nel quale i 7 protagonisti, oramai adulti, ripercorrono con i ricordi, l’estate in cui hanno conosciuto e, secondo loro, sconfitto il male.
Rivederlo da adulta non mi ha creato più quel timore che invece mi paralizzava al divano e non mi faceva neanche andare al bagno, nonostante me la stessi facendo addosso, ma rimane il fatto che quando mi sono andata a letto, essendo sola, la tv e l’abat jour sono rimaste accese, almeno sino a quando non ho avvertito l’auto del mio ragazzo che veniva parcheggiata, ed ho spento tutto (la salvezza dagli incubi stava arrivando!).
Ho già prenotato in videoteca altri due classici, La Casa, film dell’ ‘81, e Pet Semetary (’89). Ammetto che i nuovi horror sono banali e ripetitivi: Freddy, Jason e Faccia di cuoio saranno morti e resuscitati 10.000 volte!!! Un po’ di fantasia no??? Ne promuovo pochi di quelli usciti da 10 anni a sta parte. Non c’è più fantasia, o forse, oramai è stato fatto tutto e non c’è più niente di nuovo, proprio come nella moda! TUTTO TORNA, quindi aspettiamoci altri poveri teen-ager uccisi dagli artigli di Nightmare, altri zombie e altri assassini seriali che non muoiono mai!
Oppure, la ragione per la quale tutto ci sembra banale, è che l’orrore lo viviamo tutti i giorni, e ci basta aprire il giornale, per capire che i killer, i pedofili, gli stupratori, fanno molta più paura che un Clown con la voce grossa che ti offre un palloncino.





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